Passo dopo passo, lungo  la strada verso la città di Ubuntu, fra fatiche e gioie del vivere l’avventura in gruppo, abbiamo provato insieme a nominare e a dare forma e sfumature ai sentimenti e alle emozioni che ci stanno accompagnando.

Ed ecco la grande sorpresa…

Sono state accolte ed accolti  ad aiutarci a leggere quali siano le emozioni in circolo!

C’è chi ci ha aiutato nell’impresa proponendoci in diversi momenti una delle sue canzoni preferite del momento, dal titolo “Wonderlust“, che in un passaggio dice:

Sul filo del rasoio ci faccio l′equilibrista

Mi fan male le gambe, però non posso fermarmi

Perché ho imparato che un sogno da solo non si realizza, mai

La vita è una stazione, c′è chi viene e c’è chi va

Ma fra tutte le persone vorrei che tu stessi qua

È tutta immaginazione, vivo dentro Wanderland

Sindrome del viaggiatore, ho il gene di Wanderlust

C’è chi ha richiesto di ascoltare più volte una famosa canzone di Toto Cutugno, invitando tutte e tutti con la musica a guardare oltre le sue “origini” perché lui è un italiano, “un italiano vero!”.

C’è chi ha condiviso le sue fragilità e le sue fatiche, aiutandoci a rendere evidente quanto sia difficile avere il timone delle proprie emozioni e quanto sia importante avere qualcuno che dia sostegno per imparare a farlo.

C’è chi ci ha regalato l’entusiasmo per le nuove esperienze e lo stupore di fronte alla bellezza di panorami, paesaggi, giochi, relazioni e delle “piccole cose”.

C’è chi non ha esitato ad esprimere il suo disappunto e il suo disaccordo nei modi più vari e fantasiosi.

Abbiamo pensato di chiedere aiuto anche alle immagini e alle parole dell’albo illustrato “Ci conosciamo?” di Tina Oziewicz e Aleksandra Zając, di cui vogliamo regalarvi un estratto letto da alcune accolte ed alcuni accolti del centro, come gesto gentile, con l’augurio che possa far fiorire ulteriori azioni “Ubuntu”.

L’equipe del centro Il Cortile