L’anno scolastico appena trascorso è stato contrassegnato dall’incertezza dovuta alla situazione di emergenza sanitaria che ci ha accompagnato lungo tutti i mesi di quest’anno.

Questo ha causato una parziale sospensione delle attività in presenza e l’attivazione di attività a distanza in alcune scuole partner del progetto.

Nonostante tutto, siamo riusciti a svolgere alcune azioni significative in particolare per quanto riguarda la fase dell’accompagnamento, strumento fondamentale per il sostegno e il supporto agli studenti che hanno maggiormente sofferto questa situazione di precarietà e di insicurezza.  

In queste attività, oltre agli aspetti prettamente didattici, abbiamo potuto e desiderato ascoltare la voce degli studenti che ci hanno raccontato i loro sentimenti, le loro emozioni e i loro desideri.

Di seguito abbiamo raccolto alcune considerazioni da parte dei nostri educatori, che hanno sostenuto con tenacia le attività realizzate:

Questo periodo è stato intenso e sicuramente ricco di novità e cambiamenti, anche se spesso la flessibilità del periodo in cui viviamo ci ha richiesto di modificare e modificarci in modo continuo, nelle nostre azioni, nelle nostre attività e nei nostri pensieri. Quest’ultimo aspetto ha fatto crescere la nostra capacità di problem solving, rendendo però più instabili i programmi di vita esterna, creando alcune tensioni.

Penso che lo spazio di ItaliaEducante abbia permesso ai ragazzi di avere un luogo di respiro, dove poter svolgere i compiti in modo più disteso e attento, sviluppando anche capacità trasversali e potendo confrontarsi e parlare con qualcuno di esterno alla propria quotidianità. Insieme, ci siamo scambiati riflessioni sul periodo e sulle restrizioni, sulle pesantezze ma anche su valori e momenti ritrovati.

I ragazzi ci hanno fatto capire che hanno ancora voglia di esserci, di fare e sognare. Questo è stato un dono immenso. 

Se si potesse avere una bacchetta magica, sarebbe bello fare un lavoro con loro legato alla comunità, all’educazione alla cittadinanza, sorpassando la logica del “recupero compiti” per avere una visione più ampia. Insomma, riuscire a portare avanti quegli step già in programma dal progetto stesso.

I nostri educatori hanno ancora una volta dimostrato di avere una notevole capacità di essere flessibili. Hanno saputo modificare in corsa le propose pensate per far fronte alle novità organizzative sopraggiunte, senza perdere la valenza educativa e di promozione dello sviluppo personale e sociale degli studenti coinvolti.

L’equipe del progetto ItaliaEducante