L’adolescenza è un piccolo grande mondo, da cui sono passati tutti gli adulti e che, tuttavia, a volte spaventa. Spaventa forse perché non si comprendono più i ragazzi, le loro fragilità ma anche le loro risorse, le loro domande e le loro richieste.

Italia Educante non è solo uno spazio dove fare i compiti con tranquillità, ma anche un tempo che si dedica all’ascolto e alla motivazione, al sostegno e all’accompagnamento verso una maggior consapevolezza del sé. Uno spazio dove si passa attraverso la didattica, per rinforzare la sicurezza dei ragazzi.

Come educatori, entriamo in punta di piedi e, piano piano, cerchiamo di trasmettere ai ragazzi degli stimoli positivi, per sostenerli. E i ragazzi rispondono, non sempre con entusiasmo immediato, a volte con circospezione, a volte invece coinvolti ed entusiasti: l’importante è proprio che ci siano! Perché questa sconosciuta adolescenza spesso è una forte incognita e un’entropia di emozioni anche per loro!

Allora, cerchiamo di capirla assieme, di viverla al meglio anche nelle insicurezze.

Ma parlano ancora di più le frasi dei ragazzi della scuola Opera Armida Barelli, quando si è ragionato su questa fase di vita, per un compito di italiano:

L’adolescenza porta spesso alla solitudine, al senso di colpa. Ma anche alla voglia di diventare più responsabili, di provare e sperimentarsi. Questo gli adulti spesso non ce lo lasciano fare. Non ci lasciano passare attraverso gli errori, imponendoci già cose che loro pensano essere giuste per noi. Ma lo sono davvero? Non siamo noi a doverlo capire, cosa ci fa stare bene?

Qui la chiave: essere presenti, nel lasciarli liberi. Osservarli, parlarci, dialogarci, ragionarci, senza imporsi, responsabilizzandoli. Viversi assieme. Italia Educante è questo, uno spazio altro.

L’equipe del progetto ItaliaEuducante