Il progetto “Mi rifiuto” mira a fornire una consapevolezza in merito al problema dei rifiuti collegati al nostro comportamento quotidiano, alle nostre abitudini e all’influenza dell’ambiente sulla nostra sensibilità.

Viene proposto ai  ragazzi delle scuole medie, partendo dal presupposto che stiamo vivendo una sorta di “dominio del mercato”.

L’immagine che ci viene fornita, ci afferra e manipola le nostre emozioni. Sposta la nostra attenzione dai temi che umanamente e naturalmente sentiremo più vicino a noi, come appunto l’inquinamento e il problema dei rifiuti.

Con i minori abbiamo provato a percorrere una strada altra rispetto alla competizione, al denaro, al successo legato all’immagine. Li abbiamo accompagnati sulla strada della bellezza della natura, che  abbassa i nostri desideri di acquisto, il nostro shopping compulsivo.

Noi educatori abbiamo mostrato esempi pratici, partendo dai nostri gesti quotidiani,  le nostre scelte, soprattutto in campo alimentare e tecnologico. Abbiamo ragionato insieme rispetto al contrasto tra il problema dei rifiuti e il comportamento osservabile in noi e nella nostra società. Abbiamo condiviso con i ragazzi come la mancanza di attenzione crei  gesti, automatismi mal sani nel campo dei rifiuti.

Una sorta di malattia della società che ci coinvolge tutti.

L’analisi del problema ci ha suggerito di mostrare al gruppo di adolescenti coinvolti  come il mercato ci manipola, indirizzandoci a un oggetto che bisogna afferrare, e cambia le nostre emozioni.

Non vediamo più la globalità del mondo e il danno arrecato. Non colleghiamo più un problema di inquinamento nell’oceano come un nostro problema. Viviamo che se fossimo divisi.

Ci fermiamo sull’oggetto che il mercato ci induce ad avere.

Insieme ai ragazzi, abbiamo svolto una ricerca per far emergere le cifre  inerenti al  disboscamento e alla quantità di plastica presente nel mare e negli oceani. Abbiamo deciso di tenere come misura base la dimensione di un campo da calcio, per aiutare i ragazzi a immaginare realmente il fenomeno osservato. 

L’intento pedagogico mira ad aumentare la consapevolezza dei ragazzi in merito ai temi trattati, la sottolineatura dell’importanza dei gesti quotidiani e del pensiero critico.

Due ragazzi hanno poi presentato il progetto a scuola, all’interno delle proprie classi, ricevendo delle valutazioni positive dagli inseganti e apprezzamento da parte dei compagni.

L’equipe del centro diurno “Allerlei”