Giovani Insieme - Trentino

“GIOVANINSIEME” Trentino

Progetto per i volontari del servizio civile e per i minori e i giovani in difficoltà

Il progetto opera sul territorio del Trentino nell'ambito dei minori e dei giovani in difficoltà.

 

E' aperto il Bando Provinciale (Provincia Autonoma di Trento) per la selezione di giovani da coinvolgere in Progetti di Servizio Civile Provinciali "Un Anno per Es.Eer.Ci."

La domanda di partecipazione in formato cartaceo deve ssere presentata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, dal 25 marzo 2011 al 12 aprile 2011, entro le ore 13,00.

Si rimanda alla lettura del Bando Provinciale, sotto allegato, per conoscere requisiti e termini di partecipazione.


Seguono alcune informazioni sul progetto "GIOVANINSIEME" (in fondo alla pagina è possibile scaricare la relativa scheda di sintesi, il Bando Provinciale e la domanda di partecipazione)

 

Obiettivo generale:

intervenire con progetti mirati sia a carattere residenziale che semiresidenziale a favore di bambini e giovani che si trovano in situazione di disagio personale e familiare, al fine di intervenire sulle cause del disagio stesso ma anche di promuovere processi di cambiamento e di crescita, favorendo l’educazione dei giovani (volontari e non) ai valori della solidarietà, della gratuità, anche attraverso azioni di animazione e sensibilizzazione; alla cittadinanza attiva e responsabile.

Obiettivi specifici:

- sostenere le comunità locali affinché siano in grado di trovare delle risposte ai bisogni dei propri cittadini, di preoccuparsi del proprio benessere, di trovare le risorse per prendersi cura di sé;

- valorizzare le potenzialità e le risorse dei ragazzi, delle famiglie e dei territori per promuovere percorsi di crescita e di superamento delle difficoltà;

- creare un contesto il più familiare possibile all’interno del quale il minore possa trovare un supporto e un accompagnamento stabile e significativo per la sua crescita;

- seguire nello svolgimento dei compiti alcuni ragazzi per rafforzarli nelle loro capacità e facilitarne l’integrazione con i coetanei;

- offrire opportunità di socializzazione e momenti aggregativi sia nel periodo scolastico che nel periodo estivo;

- offrire ai ragazzi e ai giovani modelli di riferimento validi e autorevoli che siano di supporto e di accompagnamento al loro processo di crescita aiutandoli a gestire e/o a superare situazioni di disagio e solitudine che stanno vivendo;

- sostenere e supportare la famiglia d’origine nel suo compito educativo e nella problematicità del rapporto con il figlio in difficoltà;

- favorire la messa in rete di tutte le realtà coinvolte nella risposta al disagio giovanile al fine di rendere più efficace ed efficiente l’intervento;

- prevenire l’aggravarsi di situazioni già problematiche, per evitare l’allontanamento del minore dalla famiglia d’origine e il suo sradicamento dal territorio;

- favorire la crescita globale della persona e aiutarla a raggiungere una adeguata maturazione, ponendo attenzione agli ambiti della relazione, dell’apprendimento e dell’affettività;

- favorire l’importanza del gruppo come elemento di confronto e di sperimentazione delle relazioni tra pari;

- accompagnare e sostenere i bambini e i giovani a rischio di esclusione sociale in percorsi di promozione e crescita;

- promuove nel territorio la cultura dell’accoglienza e della solidarietà nella logica della condivisione;

- porsi quale attività di orientamento professionale e sviluppo di prerequisiti lavorativi;

- porsi quale strumento di pacificazione ed equilibrio emotivo-relazionale attraverso il lavoro agricolo e la cura degli animali;

- porsi quale avvio progressivo all’inserimento e tenuta del posto di lavoro normale e ad una certa autonomia personale ed integrazione sociale.

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 19 Aprile 2011 20:09)